Disegni

CHE COS’È UN DISEGNO? È UN’IDEA CON INTORNO UNA LINEA, È UNA VISIONE SU CARTA

La sanguigna, un elemento che a partire dal Rinascimento ha segnato per secoli la storia dell’Arte italiana e non solo. Già conosciuta nell’antichità, l’ematite di cui è fatta la sanguigna, ha iniziato a dare colore ai disegni, a donare tonalità e sfumature, quasi arrivando alle peculiarità tipiche della pittura.

Con il tipico colore rosso sangue dovuto all’ossido di ferro contenuto, dall’uso di questa tecnica sono nati i maggiori capolavori dell’Arte italiana (si pensi ai disegni di Leonardo o Michelangelo), le bozze di opere poi dipinte, ma anche di lavori fatti e finiti in cui disegnare con la sanguigna diventa letteralmente dipingere, sfumando e dando tono e luce con tecniche diverse.

La sanguigna ha subito cambiamenti nel corso dei secoli, dall’originale ematite pressata in bastoncini, con l’avvento dei moderni processi industriali si è arrivati alle odierne matite con miscele di terre calcinate e cere, dalle rese ben diverse rispetto al formato originale. Ciò nonostante il suo uso resta ancora diffuso, soprattutto in fase di progettazione delle opere e dei cosiddetti studi compositivi.

NON HO MAI SCOLPITO, DIPINTO O INCISO SE NON PER ESPRIMERE CIÒ CHE SONO

Metallo

SE CRESCI IN UN MONDO FATTO DI ACCIAIO, SAI RICONOSCERE LA FATICA. NE SENTI LA DUREZZA, LA TENACIA E IMPARI A FORGIARE I TUOI SOGNI

L’uso del metallo risale alla notte dei tempi. Già nel Neolitico (attorno al 5000 a.C.) la lucentezza del rame raccoglieva l’interessa degli uomini del tempo, popolazioni in via di evoluzione sociale che da una cultura cacciatrice inizia a coltivare e allevare.

Rame, ferro e acciaio iniziano ad essere fusi per costruire attrezzi da lavoro, armi e infine per forgiare oggetti di decoro, gioielli e arte sacra. Il metallo, da oggetto di uso comune necessario per la sussistenza famigliare diventa bene da ostentare per dimostrare la propria ricchezza, materia da offrire a Dio in segno di gratitudine e obbedienza.

Con l’avvento della forgiatura e della fusione, l’uomo inizia a produrre svariati oggetti, per le più diverse finalità. Lavorato a sbalzo o a niello, inciso, smaltato oppure impreziosito da gemme, il metallo diventa parte integrante della società. Dagli attrezzi da lavoro all’arte sacra, dagli oggetti quotidiani ai più preziosi gioielli e amuleti, l’uso di tale elemento rappresenta una tappa fondamentale nello sviluppo socio-economico dell’uomo.

NON HO MAI SCOLPITO, DIPINTO O INCISO SE NON PER ESPRIMERE CIÒ CHE SONO

  • grappolo uva in legno e rame
  • pera in legno e rame

Pittura

SE I QUADRI SI POTESSERO SPIEGARE A PAROLE NON SERVIREBBE DIPINGERLI

La prima forma di pittura con cui l’uomo ha deciso di comunicare risale al periodo Paleolitico. Nelle grotte di Lascaux in Francia, come in Spagna ad Altamira, si trovano ancor oggi le prime “opere” (che in realtà erano incisione rupestre poi tinte con materiale naturale) con cui l’uomo abbia mai iniziato a lasciare traccia del proprio vissuto quotidiano.

Da quelle prime forme arcaiche di arte figurativa, il viaggio nella storia della pittura si è intrecciato con la crescita evolutiva dell’uomo, con il suo sviluppo culturale e creativo. Un fiume in piena di idee, emozioni, visioni, che ha attraversato e attraversa ancora oggi l’intero pianeta, traendo linfa dalle più svariate basi culturali, ambientali, religiose e sociali, tipiche di ciascuna area geografica.

In Italia la pittura, forse la più nobile, di certo la più fruibile forma d’arte visiva, ha visto crescere e svilupparsi i maggiori artisti della cultura mondiale. Il pittore, cioè colui che racconta eventi quotidiani o soprannaturali attraverso l’uso di immagini, colui che mette su tavola o tela ciò che sente e prova è una figura che nel corso della storia ha ricoperto vari ruoli.

Se nelle prime forme arcaiche esso era uno stregone capace di influenzare (oltre che rappresentare su pietra) la caccia della tribù primitive, diventa poi dignitario di corte e artigiano, asservito al potere per rappresentarne sfarzo e ricchezza. È solo nel 1400 che diventa figura di cultura, intellettuale di corte e artista per la Chiesa, capace di influenzare attraverso l’uso della parola e della sua arte.

Al giorno d’oggi l’artista è libero di esprimersi secondo le forme e sulle tematiche che più incarnano la propria sensibilità, unendo e miscelando forme e colori, tecniche e spazi come mai prima in passato.

NON HO MAI SCOLPITO, DIPINTO O INCISO SE NON PER ESPRIMERE CIÒ CHE SONO

  • Francesca

Legno

IL LEGNO COMUNICA CALORE, NATURALEZZA, GENTILEZZA. QUANDO COMINCIA A MOSTRARE LE SUE CREPE, I SUOI DIFETTI, ALLORA CAPISCI CHE ANCORA VIVE E SI TRASFORMA

La lavorazione del legno è stata una delle prime arti apprese dall’uomo. Già l’uomo primitivo usava il legno per difendersi e cacciare, così che in breve tempo dai semplici rami che la natura offriva, si passa alla costruzione dei primi manufatti: clave e lance in origine, attrezzi per l’agricoltura e la cucina poi, fino a giungere a sculture e opere in genere.

Il legno è materiale vivo e duraturo, evolve e si modifica nel tempo. La natura ne offre centinaia di varietà, differenti per caratteristiche e colore, resistenza e elasticità, tutte peculiarità che lo rendono utilizzato per le più svariate finalità.

Se il legno di tiglio non è adatto a sopportare elevate umidità ma dona raffinatezza e rotondità, così la quercia spicca per durezza e resistenza, donando alle opere uno spiccato senso di solidità e compattezza.

Con l’avvento dell’arte moderna il legno è diventato parte integrante di numerose opere. Futurismo, dadaismo, cubismo hanno trattato, ciascuno secondo la propria filosofia, questo materiale, dando valore anche allo scarto della grande industria. È così che tavole, assi e piccoli manufatti vengono generati e ri-generati in nuove opere artistiche, polimorfe e poliedriche.

Gli artisti del Nouveau Rèalism e del Minimalismo americano valorizzano poi il legno povero, grezzo e riciclato, senza distrazioni sensoriali, per esaltarne forma ed espressione, così come ai giorni nostri si arriva a creare opere architettoniche con il semplice utilizzo di cassette di legno o bancali da imballaggio.

NON HO MAI SCOLPITO, DIPINTO O INCISO SE NON PER ESPRIMERE CIÒ CHE SONO

  • scultura legno
  • merlo in legno
  • grotta Maria
  • busto in legno