SE CRESCI IN UN MONDO FATTO DI ACCIAIO, SAI RICONOSCERE LA FATICA. NE SENTI LA DUREZZA, LA TENACIA E IMPARI A FORGIARE I TUOI SOGNI




L’uso del metallo risale alla notte dei tempi. Già nel Neolitico (attorno al 5000 a.C.) la lucentezza del rame raccoglieva l’interessa degli uomini del tempo, popolazioni in via di evoluzione sociale che da una cultura cacciatrice inizia a coltivare e allevare.
Rame, ferro e acciaio iniziano ad essere fusi per costruire attrezzi da lavoro, armi e infine per forgiare oggetti di decoro, gioielli e arte sacra. Il metallo, da oggetto di uso comune necessario per la sussistenza famigliare diventa bene da ostentare per dimostrare la propria ricchezza, materia da offrire a Dio in segno di gratitudine e obbedienza.
Con l’avvento della forgiatura e della fusione, l’uomo inizia a produrre svariati oggetti, per le più diverse finalità. Lavorato a sbalzo o a niello, inciso, smaltato oppure impreziosito da gemme, il metallo diventa parte integrante della società. Dagli attrezzi da lavoro all’arte sacra, dagli oggetti quotidiani ai più preziosi gioielli e amuleti, l’uso di tale elemento rappresenta una tappa fondamentale nello sviluppo socio-economico dell’uomo.


















